- I piedi nelle vigne della Linguadoca prima di saper camminare.
- Dieci anni trascorsi nel Domaine du Père Caboche a Châteauneuf du Pape.
- La fantastica scuola di vita che è la pratica e l'appartenenza al mondo del Rugby.
- Una prima esperienza nelle Côtes du Ventoux al "Château Valcombe".
Ma soprattutto, degli incontri con degli uomini di grande talento dal potere
pedagogico capace di dinamizzare le inclinazioni naturali...
- Jean-Pierre Boisson: per il rigore, la rettitudine
intellettuale, la capacità di considerare con distacco le prove della vita.
- Joseph Veyne dice "Zio Jò" per tutto ciò che non
si impara a scuola, l'estrema gentilezza e l'immenso talento del
degustatore.
- Jacques Adnet: per la capacità di coniugare il proprio gusto e
il proprio modo di pensare da esteta con il rispetto e la fedeltà che dedica al gotha
del mondo dei vignaioli.
- Philippe Cambie: per la propria appartenenza alla cerchia molto
ristretta degli enologi moderni di grande talento.
FILOSOFIA
L'ambizione perseguita a L"Oustal Blanc" è quella di
cercare di elaborare con i vitigni autoctoni (carignan, vitigno rosso, grenache) una
gamma di vini che, senza rinnegare le caratteristiche proprie dei vini
del sud, resta rivolta al frutto, alla finezza, alla purezza e alla
complessità.
Anche se, per dei motivi storici personali, Châteauneuf du Pape
rimane impressa nell'inconscio, è un elemento affascinante per la Borgogna
in quanto primo aspetto motore del pensiero filosofico del Domaine.